Così come per tante altre notizie scientifiche, in particolare quelle sui tumori, c'è un certo stile univoco nel dare le notizie di astronomia: la sparata. Più grossa è e meglio è. Si parte da una agenzia della NASA e dell'ESA e via via, commenti, supposizioni e quant'altro.
Oggi grossi lanci sulla notizia che la NASA ha sovrapposto alcune immagini dello stesso cratere ad alcuni anni di distanza e ha trovato evidenti tracce di flusso di liquidi.
Se non che non è una notizia. Già le foto di alcuni anni fa evidenziavano in modo evidente il fatto che scorressero dei liquidi continuamente: Marte infatti è un pianeta con atmosfera, per cui le formazioni geologiche presentano continuamente erosioni. Le foto invece mostravano fiumiciattoli freschi. Dal punto di vista teorico il problema di fondo è che Marte si trova, per temperatura e pressione, praticamente al "punto triplo" dell'acqua.
Questo fenomeno è praticamente sconosciuto nella pratica quotidiana: noi conosciamo un punto di congelamento (0 gradi centigradi) e uno di ebollizione (100 gradi centigradi). Per chi vive in montagna e gli piace farsi il caffè con la Moka, è noto che il punto di ebollizione è un po' più freddo (90-80 gradi centigradi), per cui il caffè fa schifo.
Ci sono condizioni di presssione atmosferica in cui il punto di ebollizione e quello di congelamento coincidono. E su Marte è proprio così. Per cui l'acqua sul pianeta rosso passa continuamente dallo stato liquido a quello gassoso (vapore) a quello solido (ghiaccio) più e più volte nello stesso giorno.
Insomma, sparare in prima web-pagina che queste sono condizioni adatte alla vita è un po' forte.
9 comments:
a 2000m di altitudine la temperatura di ebollizione dell'acqua è 93,2°. per raggiungere gli 80°, sulla terra, occorrerebbe salire a circa 7000m di altitudine. hai molti amici che a 7000m si fanno il caffé con la moka?
Per tua norma e regola e laut modello, gli 80 gradi si raggiungono tra 6400 e 6450 metri, non a circa 7000. Cioè alla quota dei campi base del Nepal.
Ho un ex-collega che se l'è fatto il caffè a quella quota..
PS: E comunque il modello lineare a cui ti riferisci, sbagliando i calcoli come al solito, è molto approssimato ed è dipendente dalla pressione atmosferica del momento.
PS2: che soddisfazione quando un ing corregge un mat sui numeri!!!! :-)))
la notizia che commentate sconvolge molto dipiù la mia fragile mente di let rispetto alla sparata di cui nel post (ma perché poi siccome 'sto punto di ebollizione è più basso il caffè fa schifo? e come fanno i mokaioli di montagna?)
cmq la Hack, mi pare sul Corriere, parla di condizioni adatte alla vita nelle sconosciute profondità di Marte, non nei "fiumiciattoli", e questo non mi pare troppo "sulla notizia" repubblicamente intesa
Mah, sottoterra si sono trovate anche da noi, a profondità incredibili, forme di vita primitive.
Però è un discorso che non ha solo a che fare con Marte. Sostanzialmente potrebbero esserci tali forme in quasi tutti i pianeti rocciosi, anche quelli senza atmosfera.
Mercurio, Venere, la Luna, Marte, le lune di Giove e Saturno, Tritone, Plutone, ...
Insomma, gli spruzzi di acqua su Marte non sono 'sta gran notizia..
Scusa, ma non sono d'accordo. La scienza procede per accumulazione di prove empiriche, una dopo l'altra. E questa nuova scoperta aggiunge un tassello fondamentale: cogliere un'attività nel suo sviluppo, mentre avviene, è diverso che estrapolarla da indizi indiretti. Se ci fermassimo al "lo sapevamo già" la scienza non andrebbe mai avanti. Poi sull'eventuale eccesso di sensazionalismo potrei condividere, ma non si dovrebbero commentare le notizie di giornale, semmai il fatto scientifico. Che io trovo rilevante.
Amede', non dicevo "lo sapevamo già e quindi chi se ne frega di indagare".
Io mi riferivo ai titoli ad effetto. Con riferimento ad un altro post sui titoli ad effetto in campo medico..
Sui titoli ad effetto hai ragione e spesso danno fastidio anche a me, ma il discorso diventa complesso: il linguaggio della scienza e quello dei media sono diversi, a volte bisogna gettare un ponte per far percepire l'importanza di una scoperta al pubblico; senza spararla grossa però, sono d'accordo.
Eppure alcune cose si potrebbero spiegare senza problemi in un modo semplice..
Già. Noi ci proviamo, no?
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