Qui si pensa che il metodo scientifico sia la base del progresso umano; che il relativismo scientifico sia la base della scienza moderna; e che Darwin sia un grande.

Saturday, December 31, 2005

Guten Rutsch ins 2006

Insomma, Buon Anno.

Deutschland sucht DER Superstar

A ciascuno i suoi personaggi amati e quelli odiati. A me sta personalmente da sempre sulle scatole la ex-moglie di Romazzotti. Una che riesce a volte a dire delle parole di senso compiuto; ma soprattutto una che se la tira come se fosse 'sta gran figa. In un'intervista sulla Stampa escono le seguenti parole:
«Può dirlo forte. A marzo tornerò a condurre "Deutschland Sucht Der Superstar", in pratica la versione tedesca dell'americano "Pop Idol". Pensi che l'anno scorso siamo arrivati al 68% di share: un record. Ma non è tutto. Sempre i tedeschi di RTL mi hanno proposto anche un altro programma che dovrei condurre al fianco di Hape Kerkerling (il più famoso comico tedesco; ndr) e sono entusiasta»
A parte le due cappelle sul tedesco, volevo far notare che quella trasmissione rappresentò un successone due anni fa, ma che poi non se l'è filata più nessuno. Quel dato sullo share poi, si riferisce al 2003. E poi si vanta anche che gli fanno fare una trasmissione con un tipo che potremmo paragonare al massimo ad ezio greggio.
Che bello tra al massimo 10 anni non sentirne più parlare. Son soddisfazioni.

Friday, December 30, 2005

A leggerle tutte

Vi raccontano di un'Italia col nuovo miracolo italiano, con un sacco di nuovi fantastici e strapagati posti di lavoro. Vi raccontano di una Germania al tracollo economico e con una disoccupazione alle stelle.
Non vi dicono della situazione tremenda dell'import italiano, che sta portando alla rovina un quantità enorme di società. E non vi dicono che nel 2005, come l'anno precedente e malgrado l'Euro sempre super-forte, la Germania è di nuovo il primo paese esportatore del mondo. E non di poco. Un bene su dieci esportati nel mondo è tedesco. Contro l'8% degli USA (che hanno 4 volte la popolazione tedesca) e il 6,5% della Cina (che hanno 16 volte tanti abitanti). Se normalizzati con la popolazione attiva, la Germania esporta nel mondo 5 volte quello che fanno gli USA.
Come si fa ad essere questo fenomeno di produttività? Ricerca, lavoro, concentrazione, metodo, servizi pubblici efficienti e molta molta molta fantasia. Pure in quella non teniamo il passo.

Thursday, December 29, 2005

Monti infestati da Draghi

Malgrado una legge che piazza in uno dei posti chiavi della finanza nazionale una persona senza il placet del parlamento, bisogna togliersi il cappello di fronte ad una delle persone più intelligenti che l'Italia recente abbia sfornato: Mario Draghi.
Genio e regolatezza, autore di molte privatizzazioni, ma soprattutto introdotto nel mondo politico tedesco come non pochi; è lui che vi ha fatto avere il marco, ops l'Euro, nel portafoglio. Lui, insieme a Ciampi, Amato e Prodi, si sono dati da fare come pochi. Ma Draghi entrava ed usciva dalla Buba col piattino in mano, mandato da Ciampi a presentare impresentabili piani di rientro del debito pubblico, purtroppo non mantenuti dal recente governo di nani e ballerine.
Lui ci ha messo la faccia, nella speranza ultima che il passaggio all'Euro voglia dire, magari nel volgere di una generazione e appena i vari Ferrara, Mieli e Berlusconi si saranno fatti da parte per motivi bio-politici, dicevo voglia dire un nuovo modo di credere nel lavoro, nella ricerca, nel progresso, negli investimenti.
Tassi di interesse bassi, moneta forte, investimenti del 5% del PIL per la ricerca e soprattutto pedalare pedalare pedalare.
PS: una paura ce l'ho, e cioè che si preannunciano momenti tosti e che l'Italia si stia piazzando con due-tre persone in grado di proteggerla nei mercati finanziari. Oltre a Draghi, ci si aspetta Monti super ministro dell'economia in un governo Prodi e probabilmente un Ciampi-reloaded. Per evitare il collasso dovuto ai troppi anni di mancati investimenti, di condoni e di genialate sulla banconota da un Euro.

Tuesday, December 27, 2005

Operatori aritmetici

Oggi si parla del somma. L'operatore si chiama "più":
E dunque, visto che per i giudici non risulta contestato "uno degli elementi costitutivi" del reato così come configurato dalle nuove norme, gli imputati devono essere prosciolti perché il fatto in sé "non è più previsto dalla legge come reato".

Monday, December 26, 2005

Grassa ignoranza

Poi uno dice che studiare le date a storia non serve a nulla. Beccativi sta ignorantata del nano:
Il fascismo in Italia non è mai stato una dottrina criminale. Ci furono le leggi razziali, orribili, ma perché si voleva vincere la guerra con Hitler.

Saturday, December 24, 2005

Friday, December 23, 2005

Giornalismo genuflesso

Riuscire a scrivere un articolo sui missili iraniani, sul loro potenziamento e quant'altro. Riuscire a scriverlo senza citare neanche una volta il paese che sta fornendo tecnologia insieme alla Russia e alla Cina. Dai, aiutiamo il povero giornalista: Italia. L'Italia sta aiutando l'Iran a farsi la tecnologia missilistica e aereospaziale di cui ha tanto bisogno.
E andiamo avanti.

Thursday, December 22, 2005

Mostro giuridico ed economico

Una norma enorme, passata sotto silenzio nel casino delle ultime settimane. Una norma che equiparerà Bankitalia ad un qualsiasi ente statale:
In base alle nuove norme previste dal testo approvato dall'Aula, la nomina del governatore è disposta con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del presidente del consiglio dei Ministri, previa deliberazione del consiglio dei Ministri, sentito il parere del consiglio superiore della Banca d'Italia.
Un'innovazione che sposta dal consiglio dei 13 saggi di via Nazionale a Palazzo Chigi l'iniziativa di proporre il successore alla guida dell'istituto. Il metodo di nomina e revoca della guida della banca entrerà in vigore il giorno stesso della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge per la tutela del risparmio.

Saturday, December 17, 2005

Una notte in autostrada, Kirchoff e la svalutazione

La scorsa notte, una volta attivato il cruise sulla macchina, l'ho passata a guardarmi il brennero, e poi via via l'A1; e mi sono tornate in mente le leggi di Kirchoff: ma come è possibile che i camion, ed era una fila enorme, viaggiavano solo in direzione sud? Tutti camion con targe straniere.
Mi sarei aspettato anche un analogo flusso verso nord, visto che poi al weekend non possono circolare. E invece niente di niente. La corsia destra era una fila unica, tantopiù che le auto erano tutte in corsia di sorpasso.
Poi ho letto questo articolo su Rep. e ho pensato di nuovo al crack argentino e alla svalutazione dell'Italia del '92. Abbiamo raggiunto un livello di deficit simile a quello dell'anno prima della svalutazione. L'economia, allora bloccata da una lira nella banda stretta, sta tirando fuori la mancanza di innovazione. E la sua bassa competitività. Comportamenti aggravati da un governo caciarone in materie economiche.
A questo punto un desiderio mi nasce spontaneo: rivincano le elezioni e gestiscano la crisi valutaria prossima ventura. Sì perchè non è solo il centrosx a dare per scontata la vittoria. Il peron di arcore spera anche lui in cuor suo di non dover gestire la prossima fase.
Ecco, io spero che vinca. Per una volta in vita sua, e senza l'aiuto di bettini e banche, dovrà risolvere il casino che lui ha creato. Per una volta.

Thursday, December 15, 2005

Tutti uniti

L'ho cercato sui giornali europei, ma non l'ho trovato; ho cercato un'analisi della questione delle prigioni e voli della CIA con i terroristi intitolato 'Tutti Uniti'. Un articolo in cui si dicesse che tutte le manfrine contro gli US successe in Europa da parte dei politici di turno erano solo di facciata.
Tutti, dico tutti, i leader europei erano uniti alla lotta al terrorismo fatta con metodi non convenzionali. Tutti lo sapevano. Tutti erano d'accordo. Nessuno l'ha detto.
Che comunque sia, visto che ognuno aveva elezioni e che le questioni di servizi segreti sono appunto segrete, non è un comportamento di cui accusare un politico.

Monday, December 12, 2005

Questo vergognoso andazzo

Per la serie l'Italia che amo, la lettera di Gian Carlo Caselli a “La Stampa”
Gentile Direttore:
Il senatore Giulio Andreotti, nella lunga intervista pubblicata a pagina 9 de La Stampa del 9.12.05, ritorna sul processo celebrato a suo carico a Palermo che ha accertato (con sentenza confermata definitivamente in Cassazione) la sua responsabilità - fino al 1980 - per il delitto di associazione a delinquere con «Cosa nostra», delitto commesso ma prescritto. Ci ritorna per dire che «su richiesta di un magistrato americano, il procuratore Caselli diede (al collaborante Francesco Marino Mannoia) la garanzia che qualunque cosa avesse detto al processo non poteva essere usata contro di lui in Italia». Per cui, conclude Andreotti, «in poche parole io non avrei neanche potuto querelare Mannoia».
Quanto affermato dal senatore Andreotti «in poche parole» non è vero e venne già contestato con nota indirizzata al Presidente Ciampi, ai Presidenti di Camera e Senato Casini e Pera e al Vice presidente del CSM Rognoni, dopo che nel dibattito in Senato svoltosi il 6 novembre 2003 il Sen. Giulio Andreotti aveva reso alcune dichiarazioni che - «se non puntualmente chiarite e rettificate - potevano rivelarsi fuorvianti, oltre che gravemente lesive della reputazione dei magistrati che avevano trattato il processo Andreotti nella loro qualità di Pubblici Ministeri della Procura di Palermo». Già allora in Senato Andreotti aveva fatto riferimento ad una inesistente «pretesa» di assicurare al collaborante Francesco Marino Mannoia una sorta di immunità per tutte le sue dichiarazioni, e quindi una sorta di «libertà internazionale di calunnia».
Nella nota di cui sopra (documento pubblico e da vari giornali pubblicato) si esponeva la verità dei fatti, che qui di seguito mi vedo costretto a riassumere ancora una volta, perché ancora una volta il sen. Andreotti, confidando nella disinformazione o scarsa memoria degli italiani, insiste a deformarla.
Ecco dunque alcuni stralci della nota inviata fin dal novembre 2003 alle più alte cariche dello Stato, a partire dal Presidente Ciampi.
L'interrogatorio di Francesco Marino Mannoia avveniva il 3 aprile 1993 presso l'U.S. Attorney's Office del Distretto Meridionale di New York, alla presenza - oltre che dei magistrati italiani e dei difensori del collaborante - dell'Assistant U.S. Attorney Patrick Fitzgerald.
Quest'ultimo, preliminarmente, precisava che - giusta note dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America in data 30 marzo 1993, dirette al Ministero di Grazia e Giustizia dello Stato italiano - l'Autorità statunitense, in conformità al Trattato di mutua assistenza giudiziaria tra gli Stati Uniti e l'Italia, poneva alcune condizioni all'utilizzabilità in Italia delle dichiarazioni rese da Francesco Marino Mannoia.
Contrariamente all'opinione espressa dal Sen. Andreotti, tali condizioni non comportavano, ovviamente, alcuna «libertà di calunnia». Infatti, come già stabilito nel verbale di interrogatorio di Marino Mannoia del 3 aprile 1993 a New York, e come successivamente ribadito nell'interrogatorio dello stesso collaborante svoltosi a Washington a partire dal 26 gennaio 1994, era stato sempre ben chiaro che qualunque dichiarazione falsa o distorta fatta dal collaborante sarebbe stata punita sia in Italia che negli USA.
In ogni caso, per porre fine alle falsità e alle strumentalizzazioni che già allora venivano diffuse, proprio nella premessa del citato verbale di interrogatorio del 26 gennaio 1994, reso alla Procura di Palermo, il Marino Mannoia rinunziava anche alla clausola di inutilizzabilità delle sole dichiarazioni autoaccusatorie (ancorché stabilita dal Trattato fra l'Italia e gli USA.), per evidenziare nel modo più incontrovertibile la sua scelta di piena e totale lealtà con l'Autorità giudiziaria italiana, «al precipuo fine di non frapporre ostacoli all'accertamento dei fatti e delle sue personali responsabilità nei procedimenti innanzi l'Autorità giudiziaria in Italia».
Questa è la pura verità. Può negarla o disconoscerla soltanto chi continua a considerare «assolto» l'imputato che è stato «prescritto» dal reato di collusione con la mafia concretamente ravvisabile a suo carico, commesso fino alla fine del 1980, cancellando la verità al fine di poter presentare come scorretti o addirittura «persecutori» magistrati che hanno semplicemente fatto il loro dovere, contribuendo ad accertare responsabilità che anche in Cassazione sono state definitivamente confermate. Sono sicuro che La Stampa non vorrà assecondare questo vergognoso andazzo.
Cordiali saluti.

Il fascino di creare il tutto dal nulla

Forse lì fuori c'è qualche patito dell'HP come il sottoscritto. La Hewlett Packard contiene in sè un po' tutti gli elementi del sogno americano come è uscito dalla grande depressione. Durante il decennio che seguì il crack del 1929, di fronte ad una enorme crisi sociale e di occupazione, il ministero del lavoro americano fu preso in gestione da Darwin. E lui, con i suoi soliti metodi spicci, mise gli Stati Uniti in condizioni di dominare il mondo per decenni.
Quando in Europa ancora si discuteva e ci si menava per lo spazio ad est, a Palo Alto nasceva la Silicon Valley. È proprio nel 1939 che, nel mitico Garage che accomunerà anche altri geni informatici, che Guglielmo Hewlett e Davide Packard fondarono l'acca-pi, società destinata a cambiare il corso dell'informatica e dell'elettronica.
In questi giorni si restaura il cimelio per renderlo disponibile alle visite del pellegrini che si accalcheranno alla vista dei primi cacciavite, dei saldatori e dei tester. Orde di miracolati porteranno i loro ex-voto per essere diventati stra-ricchi. E un giorno, ve lo dico io, la foto di Davide piangerà.

Saturday, December 10, 2005

L'aritmetica è un'opinione

In questi giorni di sciopero ci si consola coi giornali che escono e si scoprono chicce fantastiche. Il Giornale se ne esce con questa analisi sul numero di amministratori pubblici della Campania:
Nella regione amministrata da Antonio Bassolino record di amministratori pubblici: 17mila che costano oltre 182 milioni di euro l'anno. In pratica in Campania c'è un politico ogni 330 abitanti, per fare un confronto con la Francia, a Parigi c'è un eletto ogni 16.700 persone. Nonostante l'elevatissimo numero di politici non si può certo dire che la Campania si distingue per efficienza e qualità nei servizi: la regione di Bassolino è infatti ultima in Italia per i servizi percepiti dai cittadini.
In generale in Italia ci sono 253.925 politici eletti per amministrare regioni, comuni e circoscrizioni.

Se non che, usando l'ultimo dato, si scopre che in Italia c'è un politico ogni 236 abitanti. e cioè che la media Campana è più bassa di quella nazionale! Sarebbero dei virtuosi dalle parti di Bassolino..
Il Foglio sale in cattedra sulla questione del ribasso dell'IVA in Francia. Pezzo mitico:
Il presidente Jacques Chirac si prepara a ridurre l’Iva francese sui ristoranti dall’attuale 19,6 per cento al 5,5 per cento: formalmente per onorare una promessa fatta ai suoi elettori durante la campagna presidenziale del 2002, sostanzialmente per dare un incentivo alla ristorazione francese che, dopo l’introduzione dei prezzi in euro, si trova in una certa difficoltà. L’effetto di questo ribasso fiscale non sarebbe di 15 punti sui prezzi al consumo, come potrebbe sembrare, perché gli acquisti di beni e servizi da parte dei ristoranti rimarrebbero con le aliquote Iva attuali.
Ma se l'IVA scende del 14.1%, dal 19.6 al 5.5, i prezzi comunque non scenderebbero del 14.1%, ma di un più modesto 11.8%.
Entrambi gli articoli col solito tono alla "mo' te lo spiego io ndo abbiti". Entrambi gli articoli scritti con i piedi.

Friday, December 09, 2005

Le dimensioni del portafoglio

Questi giorni sta venendo fuori in Germania una storia di quelle strane: durante il settennato da cancelliere, il buon Gerardo si è prodigato molto per la parte est dell'Europa. Ovviamente molto c'era degli interessi stessi delle ditte tedesche. In particolare con le ditte petrolifere russe, che ormai quasi completamente girano su tecnologia tedesca.
Ora l'ex-cancelliere vuol continuare a prodigarsi, come consulente di uno dei colossi russi dell'estrazione e della distribuzione dell'oro nero.

Wednesday, December 07, 2005

Stelle cadenti

Nelle serate estive quelli che non guardano il cielo solo per esprimere i desideri, a volte piazzano la macchina fotografica col naso all'insù. Aprono l'obiettivo per qualche minuto e, con un po' di fortuna, si ritrovano sulle foto le tracce delle stelle cadenti.
La stessa cosa stanno facendo fare gli scienziati ai due rover su Marte, Spirit e Opportunity. Con risultati spettacolari, come queste due-foto.

Tuesday, December 06, 2005

La strana sensazione di non avere più una lingua madre

Non so se descrivo delle sensazioni solo mie, o se magari è un processo tipico di chi sta all'estero per tanti anni. Ecco, io percepisco lentamente di non avere più una lingua mia. Mi capita sempre più spesso di non sapermi esprimere in italiano, di trovare prima le parole in tedesco o in inglese, di non apprezzare più i suoni italici.
Errori di ortografia ne ho sempre fatti, per cui da questo punto di vista non poteva che peggiorare. Ma il punto è che sulla punta della lingua ormai mi vengono solo parole straniere.

Sunday, December 04, 2005

Trent'anni buttati

Nel 1972 ci fu l'ultima gloriosa missione del progetto Apollo, la missione numero 17, con la quale i due astronauti Cernan e Schmitt scorrazzarono per un paio di giorni colo loro rover sulla superficie lunare. Al termine della missione stessa la NASA era già imbarcata nei due progetti successivi, la stazione Skylab e lo Shuttle. Ma la prima era un riuso intelligente del materiale prodotto dal concetto Apollo, stesso vettore anche se ridotto e utilizzo del service module come concetto abitativo.
In realtà la NASA stava sterzando clamorosamente con lo Shuttle: astronave riusabile, propellente solido per i due booster laterali e capacità abitativa solo per orbite basse. Si abbandonava cioè il concetto di esplorazione e ci si imbarcava in un progetto semi-commerciale. Sì perchè la NASA prevedeva un volo ogni due settimane e soprattutto voleva spostare l'intera gestione in outsourcing.
La realtà è stata quella che tutti hanno purtroppo visto: il concetto non ha funzionato per gli enormi costi di manutenzione; e, appena si è provato ad aumentare il numero di voli annuali, ci si è trovati di fronti al primo serio incidente, quello del Challenger. Il progetto è continuato e continua, ma senza dubbio non nello spirito degli anni '70, bensì per il mero scopo della stazione spaziale.
Molte delle cazzate e delle decisioni fasulle portano la penna di Nixon, al quale si deve purtroppo ascrivere una sindrome da volevo-essere-Kennedy, che lo ha portato alle soglie della depressione e dell'alcolismo.
Il finale è che la NASA, sotto l'impulso di Bush junior, ci riprova con la Luna. Ci riprova più di trent'anni dopo, con un progetto che potremmo definire in termini informatici, Apollo 1.1.
Orbita simile, con EOR e LOR, modulo di comando conico e modulo di servizio cilindrico. Modulo di escursione a ragnetto. È tutto di dimensioni circa doppie, può tenere il doppio dell'equipaggio e trasportare il doppio del materiale. Si appoggerà a moduli abitativi spediti sulla Luna prima. Avrà differenze minimali ma significative. Niente celle a combustibile, ma pannelli solari, così da evitare un nuovo Apollo 13. Metano al posto dell'idrazina, per permettere in future missioni marziane di produrre in loco il combustibile.
Insomma, una patch per continuare ad usare i termini informatici. Si poteva scrivere un progetto uguale nel 1972, senza problemi. Con Von Braun ancora vivo e tutta la catena di produzione dei Saturno ancora presente.

Thursday, December 01, 2005

Totò e Peppina divisi a Berlino

Avevo un appuntamento alle 12.30 con Elisa, una che spara una Neruda fantastico in cima al suo weblog; il piano era pranzare assieme vicino allo Zoo di Berlino.
h 12.01: siamo immezzo ad una riunione infinita su un progetto incasinato. La notte ho dormito al max. 4 ore. Il cervello si sconnette ad intervalli regolari.
h 12.06: sms da Elisa... "Mi spiace ma c´e´ un cambio di programma: devo accompagnare il capo da qualche parte..." Appuntamento annullato.
h 12.07: sms di risposta... "No probblem, facciamo un'altra volta"
Continuiamo la discussione e poi facciamo per andare giù a mangiare un boccone.
h 12.20: altro sms da Elisa... "Mi sono liberata, ci vediamo..."
h 12.25: risposta... "Sorry, sto a pranzo coi colleghi".
Eppoi mi sono anche scordato di lasciarle i libri che le avevo portato.
Insomma, oggi un casino totale.

San Pietro in Vincoli

Probabilmente a voi queste foto diranno poco. Sono i profili radar del sottosuolo marziano. Realizzati con un radar sub-ground, di concezione romana. A me dicono molto; non solo che c'è del ghiaccio sotto alla superficie di Marte. Ma soprattutto dicono che vicino al Colosseo c'è una fucina di geni. È stato un onore farne parte.