Tra un mesetto da queste parti si vota. E nelle ultime settimane quello che era un vantaggio consolidato, anzi una maggioranza assoluta, della CDU si è via via assottiliata, almeno a sentire i sondaggi. Da un paio di giorni addirittura una coalizione di centro-destra (i democristiani della CDU e i liberali della FDP) non avrebbe più la maggioranza. Come più volte accennato, io a Schröder non lo darei per spacciato troppo presto. È uno navigato, e già nel 2002 fu protagonista di una rimonta clamorosa.
Quello che però in Germania è curioso è il fatto che i due partiti maggiori (CDU e SPD) sono contigui nell'elettorato; in Italia questo fattore è decisamente minore dato che ci sono più partiti nelle maggioranze e ciò permette agli scontenti di uno di trovarne un altro nella stessa coalizione.
In Germania la CDU e l'SPD sono entrambi partiti moderati e lo zoccolo duro dell'elettorato è molto piccolo. Questo vuol dire che la distanza in percentuale tra i due è circa la metà di quella che risulta dalle cifre; quando infatti uno scende di due punti, l'altro sale della stessa cifra. Oggi danno la CDU al 42 e la SPD al 29. E questo prima delle dichiarazioni suicide di un esponente della coalizione di centro-destra contro la parte est del paese. Se continua il trend tra quattro settimane ci sarà da divertirsi.
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