Thursday, December 10, 2009

Agenda

Erano passati mesi e mesi in cui l'agenda politica era fatta da Rep., che aveva tenuto sotto scacco il berlusca sul suo campo di battaglia (comunicazione, tette e culi).
Adesso quella fase è purtroppo finita e siamo tornati al solito teatrino (frase a effetto anche se è una boiata, ondata di raccapriccio, articolo di Ferrara o di Feltri che dice che il PresDelCons è un istrione e fine assoluta della discussione dopo due giorni).
Di queste fasi ne abbiamo vissute centinaia e la cosa triste è che i giornali ancora ci cascano e non dicono il vero motivo per cui dice le boiate di cui sopra: per coprire altre notizie che hanno un certo effetto.
Oggi ad esempio a Stoccolma c'era una cosa particolare. Su cui aprono tutti i giornali del mondo.

Climagate, bugie e videotape

(scusate, il post è lungo, ma sono settimane che non riesco a dormire; e qualcosa devo pur fare la notte oltre a leggere sul Kindle)
Mi sforzo controvoglia di scrivere di quello che è successo nei giorni scorsi e dei casini intorno al Climagate. Mi sforzo perchè in giro si legge di tutto, perchè persone che non sanno nemmeno cos'è una serie, parlano di trend; perchè persone che sanno di termodinamica quanto il mio dalmata fanno i gran professori di sistemi climatici; e perchè adesso gli hacker ci hanno svelato il grande arcano, aspettando con ansia le rivelazioni prossime venture sull'11.09 e sull'allunaggio.
Per seguire il path utilizzo un pezzo di quelli che "la destra italiana è smart come quella americana" scritto da uno che fa le medie dei sondaggi; così, giusto per capirci.
Cominciamo:
1. Le figure dei climatolici. Ci sono due-tre persone che tirano le fila di tutti. I gran visir del global warming. Jones e Mann. Senza di loro, il nulla. Jones "possiede" le serie storiche delle temperature.
Questa è la scienza come la si può descrivere su Topolino. Ci sono al mondo almeno un migliaio di scienziati che lavorano in modo attivo sulla questione. Ci sono serie e dati a go-go, pubblicati e online. In formato raw e processato. Di istituti governativi e privati. Americani e non. E parlano purtroppo tutti nello stesso modo. Numeri e dati. Niente di più. Stanno qui.
2. Gli scienziati hanno fatto lobbying, in modo sporco. Hanno fatto in modo che articoli non venissero pubblicati, hanno isolato alcune persone.
Ohhhhh. Ohhhhh. Quanti ne volete di esempi uguali a quelli del "climagate"? Quanti scienziati con nomi altisonanti si sono messi dietro a teorie, giuste o sbagliate che siano, e hanno esercitato pressioni interne al mondo scientifico e anche in quello politico. Giorni fa ho scritto dell'etere. Non ho scritto dell'ostracismo che toccò ad Einstein su argomenti che poi si sono rivelati corretti (quelli sulla relatività ristretta) e di come lui poi si comportò in modo analogo su altri argomenti (la costante gravitazionale) poi rivelatisi sbagliati.
Il fare lobbying a me sembra una cosa normale; può diventare pure baronaggio. Però non regge se dietro non ci sono teorie solide e basi di dati altrettanto solide. Quelle del link di cui sopra. Indipendenti dall'istituto che è stato coinvolto dalla storia delle email.
Il fare lobbying è uno degli aspetti vitali e fondamentali dell'americanismo che gli stessi che oggi si stracciano le vesti vogliono difendere. Dov'è il problema a difendere le proprie idee in modo veemente? Si chiama potere, e la scienza non è una dinamica esterna agli uomini.
E lobbying lo fanno, a ragione, anche quelli che in questi anni hanno proposto altre teorie sul GW. E si sono fatti anche finaziare da società che avevano interessi un po' particolari. Qual'è il problema?
3. La centralità dei dati in possesso alla cricca.
Non è così. I dati che avrebbero nascosto, taroccato, riusato e quant'altro sarebbero I DATI... gli unici DATI. No, sono solo alcuni dei dati. La scienza non funziona così se non ci fossero altri scienziati in un'altra parte del mondo che non facessero misure analoghe. E poi i satelliti della NASA. E quelli dell'ESA. E quelli dell'agenzia spaziale Giapponese.
Ammesso e non concesso che gli scienziati in questione avessero fatto tutto quello che gli si ascrive, non vuol dire una mazza. Non sono quelli i soli dati su cui si basano le analisi del GW. Non sono quelli gli unici due scienziati che hanno tutti in mano come burattini.
Due persone e un istituto gestirebbero un migliaio di persone, decine di altri istituti nel mondo, agenzie spaziali, satelliti e downlink dei dati, tarano i palloni sonda al polo sud, corrono per rimodificare i profili di temperatura ottenuti con i radar a terra in Nuova Zelanda, ...? L'hoax dell'11 Settembre mi sembra a confronto molto più serio.
4. Trick.
Lo dico per quelli che si stanno emozionando dopo aver letto la parola trick. Calmatevi. Si usa nel gergo corrente e vuol dire ben altro. I dati che si misurano hanno un problema intrinseco che si chiama mi-su-ra. Non voglio fare il professorino, ma la misura in sè è un processo. Quando io piazzo un termometro, un igrometro, uno spettrometro o qualsiasi altro strumento, lo devo ta-ra-re. Utilizzo un processo con degli altri strumenti per far sì che le misure siano corrette.
Poi succede che a volte gli strumenti durante le misure diano risultati errati, perchè si sono starati o perchè la taratura non era corretta. Succede tutti i giorni. Un orologio è così e voi, di tanto in tanto, rimettete a posto le lancette.
Il fatto è che spesso i dati grezzi sono cannati. Uno ci prova e ci riprova. Ma non c'azzeccano. E di queste basi di dati inutilizzabili ce ne sono tantissime. Questo era il trick. Questo era il database non utilzzabile e scartato in quel modo brusco. Io non commento il tono di chi ha preso quella decisione. Posso dire che a me sucede a lavoro di essere molto più duro contro delle cose che purtroppo "succedono". Shit happens dicono gli americani, e così è.
5. "quella sui cambiamenti climatici non è una scienza consolidata"
Mano sulla fondina. Una "scienza consolidata" è uno spettacolare non-senso. Purtroppo devo qui dire, e l'ho detto un sacco di volte, che l'argomento è stato usato a livello politico anche da persone che hanno preso a cuore la questione, e.g. Al Gore. La scienza non è consolidata per definizione, ma è un divenire. La gravitazione è stata una scienza su cui tutti erano d'accordo per secoli, poi è arrivata la relatività. L'etere ha subito lo stesso processo e poi è stato sostituito dal vuoto. Però la parola etere è rimasta e addirittura ci fanno pagare le tasse sull'uso del vuoto.
Dietro questo errore madornale di interpretazione c'è la madre di tutte le stupidaggini: il consenso tra gli scienziati. Usato sia da una parte (c'è consenso nella comunità scientifica, per cui dobbiamo agire) che dall'altra (ci sono alcuni scienziati boicottati che non sono d'accordo, per cui è meglio aspettare che la scienza "neonata" si consolidi). Read my leaps: il consenso e il dissenso tra gli scienziati non sono scienza.
La climatologia non si consoliderà mai. Neanche quando nel 2100 misureremo il livello dei mari o la temperatura estiva ad Acapulco. Ma anche altre scienze non si consolideranno mai. Verranno usate nei loro limiti e forzate per vedere cosa succede oltre quei limiti. E poi verranno rielaborate o adattate. L'elettromagnetismo ne è stato un esempio lampante. Funziona con quattro equazioni da più di un secolo, ma quando lo si vuole usare su scala atomica, chiedete a chi sta progettando chip, entrano in gioco in modo sempre più pesante, componenti quantistiche.
La termodinamica è stata concepita come scienza quando si credeva che il calore fosse un fluido (!!!). Funziona nell'interpretazione "fluidistica" ancora oggi fintanto che le scale a cui si misurano le temperature e le pressioni sono grandi. Ma diventa tutta un'altra scienza se si cambiano le scale e si va a livello atomico.
Cambiare una scala temporale o spaziale fa diventare una scienza obsoleta o non piú utilizzabile. Questa è la realtà. E il clima è la stessa cosa.
Scale temporali (sul decennio, sul secolo, sul millennio, sulle ere) definiscono strutture completamente diverse per lo studio del clima e per le proiezioni future. È la tipica stupidaggine che fanno quelli che comparano metereologia e climatologia (quest'anno fa freddo in Oregon, allora il GW non è vero). Sono scale diverse e sono misure diverse. E i risultati sono diversi.
Il clima parla di trend, di energia intrappolate dai gas serra. Non di neve oggi a Milano.
6. L'hanno fatto per soldi.
Hanno raccolto una decina di milioni di sterline per il loro istituto nell'ultimo decennio. No comment. Per chi sa di budget, stiamo parlando di un team di quattro-cinque persone. Al confronto in tutto il mondo il budget che riguarda lo studio del clima del pianeta (per non metterci quello degli altri pianeti del sistema solare) è decine di migliaia di volte più grande.
Questa Spectre ha organizzato la più grande truffa della storia della scienza con 13,7 milioni di Sterline. Controllando migliaia di altre persone, migliaia di istrumenti piazzati in tutto il mondo e in orbita. Organizzazioni di paesi occidentali e comunisti. In tutte le lingue del mondo.
7. Le decisioni politiche.
La chiosa di quasi tutti quelli che vivacchiano o sono saltati sul carro degli oppositori al GW è sempre la stessa: la climatologia come scienza non è consolidata (mano sulla fondina), i dati sono truccati, aspettiamo e non decidiamo. Perche le scelte politiche per ridurre l'emissione dei gas serra ci costerebbero miliardi e miliardi e ci ridurranno in ginocchio economicamente. Non cito la variante di quelli che dicono che il GW è solo una scusa per ridurre le economie occidentali sul lastrico in modo che i comunisti si riprendano il potere; non la cito perchè adesso sto dando da mangiare ai miei cavalli cosacchi nell'attesa di farli abbeverare alle fontane di Piazza San Pietro.
Facciamo un passo indietro e parliamo dell'emissione di un gas serra (non solo la CO2, ma molti di quelli emessi nei cicli di combustione); questo a prescindere se il gas in questione sia nocivo o meno per il clima o la salute.
La domanda fondamentale per capire di che scempiaggine stanno parlando quelli che argomentano contro gli investimenti necessari a ridurre le emissioni è una sola: perchè un ciclo termico, tipo quello di un motore a scoppio o di una centrale termoelettrica, produce CO2? La riformulo perchè possiate riflettere un po': ci sono possibilità di produrre energia meccanica senza per questo sputacchiare gas?
E se ci sono, quali differenze ci sono con quelli che sputacchiano.
Prendiamo adesso come esempio due motori dei quali tutti hanno esperienza: il motore elettrico del trapano e quello a scoppio del motorino. Il primo fa un rumore tendente al fischio, a volte molto forte e non ha la marmitta. Il secondo fa un rumore constante e forte e ha il marmittone.
Vi siete mai chiesti quali dei due è più efficiente? Per ogni grammo di materiale "energetico" che ci mettete dentro (nel motorino ce lo mettete in modo fisico in forma di benzina, in quello elettrico ce lo mettete in modo complesso, dopo essere passati per una centrale elettrica e per la rete di distribuzione) quale rende meglio?
A questa domanda la risposta è semplice: il motore a scoppio sta intorno al 25% di efficienza e quello elettrico intorno all'85% (intorno, con molta variabilità).
Detto in soldoni, per ogni litro di materiale energetico, il motore a combustione ne spreca tre quarti, quello elettrico poco più di un decimo.
E poi, parliamoci chiaro. Ma miliardi de che? Se prendiamo in considerazione la scala di cui si parla a livello politico (riduzione delle emissioni nel periodo fino al 2020 e fino al 2050) sono scale in cui comunque gran parte del parco macchine va rinnovato, sia nella produzione che nell'acquisto. In cui gran parte della rete di distribuzione va ammodernata. Con o senza GW. Gli investimenti vanno visti al netto dei costi che ci saranno comunque e che le aziende che lavorano nel settore energetico e dell'autotrasporto hanno già nei loro budget. Si tratta solo di dargli un minimo di sincornizzazione temporale, per far sì che sistemi energetici più efficienti (elettrici, ibridi, a idrogeno e quant'altro) siano disponibili insieme alle modifiche nella rete di distribuzione. Insomma, la pompa di benzina all'angolo di Viale Marconi nel prossimi 20 anni deve essere rinnovata comunque.
E poi il processo l'abbiamo sperimentato con successo per i CFC. Problema ambientale (anche qui il discorso dei CFC e dell'ozono non è per niente settled), protocollo, investimenti, riconversione. Le aziende prodruttrici di frigoriferi e di spray esistono ancora. Le ascelle sono sempre profumatissime. Nessuno è diventato povero e puzzolente.
Spreco. Efficienza. Produttività. Fa un non so che vedere la destra US e i lecchini europei andare dietro ad un discorso che principalmente vuol dire inefficienza. Gli stessi che discutono per ogni dollaro o euro pagato di tasse, perchè le tasse sono uno spreco, perchè i servizi pubblici sono poco produttivi. E allora? I gas serra, indipendentemente dal fatto che siano la causa del riscaldamento globale o no, sono un sintomo di enorme inefficienza.
Sulle pompe della benzina c'è scritto (almeno qui in Germania): per ogni Euro che pagate, 0,80 centesimi vanno in tasse. Chissà cosa pensereste se scrivessero: per ogni Euro che pagate, 0,75 centesimi vanno nel tubo di scappamento e non nelle ruote.
Perchè vi state comportando così e state perdendo il senso di una battaglia che, mossa da interessi ecologisti, in realtà è una battaglia sull'efficienza della produzione di energia e dei motori per autotrazione? Perchè non vedete che gli investimenti per la riconversione dei motori e per la creazione di un'auto che fa 200Km con un litro vorrà dire ridurre la dipendenza dalle importazioni e aumentare la capacità privata e buiness di muoversi?
Sono state le vostre battaglie per decenni. E adesso vi arricciate per una stupida pretesa luddista e per la paura di investire? Volete calcolare il "business case" per gli investimenti necessari a ridurre i gas serra. Sappiate che vi state muovendo in un campo ingegneristico in cui l'efficienza è lontanissima da suo valore ideale. E che non si tratta di passare dal 99% al 99,5% di effettività, passaggio sempre più difficile quanto più ci si avvicina al limite del 100%. Ma dal 25% all'80%. Un passo che non costa molto e che si rifinanzia sul medio termine; un passo che riduce le emissioni di gas serra, aumenta la mobilità delle persone e delle aziende, riduce i costi dell'elettricità.
Ma insomma, avete capito cosa state dicendo?

Pallottoliere

Il numero di amanti di Tiger Woods è impressionante.

Cumuli di macerie

Le interessanti foto a nove mesi dal terremoto.
Questa storia rimane un notevole esempio di giochetto mediatico basato sui servizi delle villette e sui sorrisi giocato sulle spalle delle persone che lì ci vivevano.
Senza polemica, i comportamenti del governo Italiano sono penosi.

Wednesday, December 09, 2009

Vacanze.kindle.com

Durante le prossime vacanze di Natale ho in serbo di provare alcuni abbonamenti a giornali e settimanali sul Kindle. E ho notato le strane differenze tra gli orari a cui vengono messi a disposizione: la FAZ tedesca all'una di notte, Le Monde alle 4 di mattina. El Pais e La Stampa rispettivamente alle 7:30 e 7:45.
Ora, togliendo di mezzo il dubbio che i giornali vengono chiusi a notte fonda, tra la mezzanotte e le 2, e che l'esportazione in formato Kindle è una cosa da 10 minuti al massimo (io uso l'ottimo calibre), perchè La Stampa esce così tardi?

Cosa resterà, di questi anni '80

Un decennio dominato dalla lady di ferro e dalle sua politiche tese a privatizzare e liberalizzare tutto. In alcuni settori fu un intervento salutare. Ma quei principi applicati alle assicurazioni sanitarie furono criticate fortemente.
Dopo venti e passa anni si possono vedere i risultati, che parlano da soli.
Ovviamente niente autocritica, anzi la colpa è di chi non è riuscito ad amministrare il sistema sanitario. Parlare invece della sanità come diritto delle persone, quello no. Quello non si può dire.

Tuesday, December 08, 2009

Novatel MiFi 2352

Last week I started the tests for a small device, the Novatel MiFi 2352, which is actually a very compacy UMTS wireless router.
You need a separate SIM card with Internet data transfer (a flat rate would be better), in the meanwhile below 20€ per month. And then, with this router, you can create a wireless network for up to 5 Laptops / printers / WiFi cards.
The device works on battery as well (about 4 hours long) and recharge via USB plug.
I let it be tested in the car while we were driving on the motorway toward nord Germany and, depending on the kind of network coverage, it works very stable and reliable.
It costs around 220€ and is really a device for bringing the Internet everywhere.

Monday, December 07, 2009

Il commento sulla giornata calcistica

Saturday, December 05, 2009

Il miracolo della vita, in 3d con l'audio

L'ecografia in 3d con tanto di audio ipnotico:

Friday, December 04, 2009

Get a grip

La cosa più strana dell'intera vicenda di Tiger Woods è il libro che aveva in macchina: Get a Grip on Physics.

Thursday, December 03, 2009

Recensione del Kindle

Le prime impressioni e i punti positivi e negativi dopo la prima giornata di uso.
Punti positivi:
1. La leggibiità. Sembra un libro, non ha riflessi di sorta. Passi le prime ore a guardarlo da tutti gli angoli per cercare di dimostrare che è un oggetto elettronico e non un libro di carta. Ma non ci riesci.
2. La carta UMTS a uffa. Non c'è che dire. Tutti quelli a cui l'ho spiegato mi guardavano stralunati e non ci credevano. Soprattutto il roaming in tutti i paesi.
3. L'integrazione con amazon e la consequente enorme scelta di libri e di periodici. Scelta destinata ad aumentare.
4. Il peso e la maneggevolezza. Sembra un oggetto della Apple. Fino, leggero e semplice da usare.
5. Il prezzo: 260 inclusivo delle tasse di importazione.
6. Lo shipping: in tre giorni è arrivato.
E adesso i punti negativi:
1.
2.
3.
4.
(No, non è uno scherzo o un errore. Ma di punti negativi proprio non ce ne sono).
PS: con la confezione c'è il cavo USB e l'adattatore per la corrente, che però ha la spina americana. Ovviamente potete usare qualsiasi altro adattatore, ma quello dell'iPhone pare non gli piaccia. Quello del Blackberry invece sì.

Etere

Sul Foglio ritirano fuori la bufala del global cooling (per la quale il Newsweek si scusò).
Anche se fosse, questa È la scienza. E di casi come questi ce ne sono tantissimi. Ricordo solo quello dell'etere, il mezzo che permeava l'intero universo nelle ipotesi degli scienziati del secolo diciannovesimo. Poi fu provato da un esperimento che non era così.
Ecco, per capire che tipo di sofisti hanno messo a fare i giornalisti, riscrivete quell'articolo parlando dell'etere. Sostituite le teorie climatologiche con quelle dell'elettromagnetismo. E scrivete frasi "prima si credeva nell'etere e oggi nel vuoto".
Tutte balle dette da persone che non sanno neanche di che parlano.

Fellisnismi

Il bellissimo cortometraggio di Asia Argento e di suo marito sui trans che abitano alla Cassia:

Le donne che parlano di fuorigioco

C'è in giro tutta una vulgata che dice non esserci trasparenza sui dati climatologici raccolti negli ultimi anni. Su RC hanno messo tutti i link in una pagina. Ma tanto continueranno. E dopo aver svelato la bufala sul clima, tocca all'allunaggio e agli UFO.
Mi sono fatto un giro per un paio di siti, due anche italiani, che spiegano urbi et orbi come si fa scienza e come non si fa. Ed è la stessa sensazione che ho vissuto quasi quattro anni fa, con le nostre mogli e amiche tedesche che parlavano di calcio e ci spiegavano il fuorigioco e le tattiche.
Fino al 118' della semifinale.

Wednesday, December 02, 2009

Contrappasso

Ma sono l'unico che sta ridendo per le motivazioni addotte dal viceministro con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, il quale, sulla mancata autorizzazione a Sky-Cielo per trasmettere in chiaro, afferma: Sky ha poco da stupirsi, perché quando è diventato monopolista della tv satellitare, ha fatto un accordo con l'Europa per non trasmettere sul digitale. Il ministero, ricevuta la richiesta di Cielo, ha riscontrato un conflitto con la normativa europea, che è ora al vaglio della commissione Antitrust.?
Si stanno appellando all'antitrust. Insomma, sono alla frutta.

Che bello che bello che bello

È arrivato il Kindle.

Tuesday, December 01, 2009

L'ultimo ventennio

Dedicata a coloro che ci hanno creduto e ancora ci credono all'operazione politica peronista del Berlusca, cito le parole di Enzo Cartotto dal suo libro Operazione Botticelli; sono parole di Berlusconi in un incontro a tre, con Craxi e lo stesso Cartotto e si riferiscono alla nascita del partito peronista Italiano:
Bisogna fare quest'operazione di marketing sociale e politico.
Ecco, per coloro che ci hanno fatto gli editoriali, per i liberisti, per gli Urbani e i Martino. Per tutte queste persone mature che hanno una storia alle spalle e che si sono lasciati fregare.
Fatevi da parte, pls.

Regalammo cioccolata e sigarette vere

Continua la fantastica politica estera fai da te del Berlusca. Oggi si tratta di sdoganare Lukashenko, simpatico tipino bielorusso.
PS: per Emma, non penso che ci sia niente di oscuro in questi viaggi. È semplicemente che non ha un motel.

Monday, November 30, 2009

Oggi scienziati

Chissà se tutti quelli che fanno i filosofi della scienza riguardo alla storia delle email dei climatologi tradotte a capocchia sanno del concetto apriori di Einstein e del fatto che le basi della relatività ristretta e la struttura della relatività generale non si basarono su dati scientifici e furono verificate decenni dopo la formulazione teorica. Verifiche che Einstein accoglieva con molta sufficienza (e.g. quella dell'eclissi del 1919).
Per fortuna che esiste la professione giornalistica e che 'sti poveracci hanno qualcosa da mangiare.

Strage di futuro

Sul disastro combinato in questi anni principalmente dal governo peronista del Berlusca sulla ricerca, universitaria e industriale, avevamo sempre usato il termine brain drain, fuga di cervelli.
Oggi Rep ne conia uno nuovo: strage di cervelli. E il termine, numeri alla mano, ci sta tutto.
Ragazzi, qui si parla del periodo dal 2015. Se pensate che gli ultimi quindici anni siano stati difficili, preparatevi; da metà del prossimo decennio ricorderemo gli anni passati come quelli delle vacche grasse.