Monday, May 19, 2008

Nazionalismi

La buffa vicenda sulle star del cinema americano a Roma riporta in evidenza il concetto di nazionalismo autarchico che la sedicente destra moderna ed europea presente in Italia ha.
Nel caso si fossero dimenticati di leggere i libri di storia, il secolo scorso ci ha lasciato due tipi di nazionalismi:
1. Autarchico: noi siamo belli, bravi e sappiamo fare tutto. A che ci servono gli americani? I francesi c'hanno la puzza sotto il naso e non ce li vogliamo. I tedeschi bevono birra e non sanno fare altro. Il risultato di questa attitudine mentale è progressivo. Non vuoi le star americane? E quelli non vengono; vanno a Cannes e a Berlino, visto che di soldi ne hanno. E l'industria italiana, in questo esempio quella del cinema, resta tagliata fuori. Una politica di questo genere porta in un decennio all'autarchia, come già sperimentato.
2. Aperto: noi siamo belli e bravi, e sappiamo fare molte cose. Ci piace guardare come le stesse cose le fanno gli altri, e parlarne. A volte siamo più bravi noi, a volte loro. Quando lo siamo noi, siamo proprio bravi e ci gonfiamo il petto. Quando lo sono gli altri, impariamo. Il risultato è win-win. Noi impariamo, diventiamo ancora più bravi e ci confrontiamo. Oggi viene una star del cinema a Roma, domani vinciamo un Oscar noi.
A me l'orgoglio nazionale, sia esso sportivo, scientifico o artistico, non dispiace affatto; aiuta a sentirsi comunità e parte del mondo. Però l'autarchia, in tutte le sue forme, è e rimane una stupidaggine. Nel mondo globalizzato di oggi, addirittura significa la catastrofe economica.

Sunday, May 18, 2008

Enzo

Vent'anni fa se ne andava Enzo Tortora, la persona che più ha rappresentato il modo di fare TV italiana negli anni '70 e '80. Una generazione intera, la mia, è cresciuta con il ritornello di quella trasmissione, Portobello, così semplice e geniale; negli anni successivi l'hanno copiato male un po' tutti. Male perchè agli altri mancava lo stile e la genialità di Tortora.
Tortora, simbolo dei drammi della giustizia italiana e dell'abuso teleguidato dei pentiti, e poi stroncato da una malattia senza speranza, rimane per tanti una voce ed un viso soave ed indimenticabile.

Friday, May 16, 2008

GGGniente, due de' passaggio

Nelle settimane scorse è successo a casa Darwin un episodio spiacevole, di quelli che un po' segnano la psicologia delle persone: la grande, che sta diventando proprio grande, è un po' anemica e ogni tanto gli cala anche la pressione sanguigna, che è poi sono cose normali nelle ragazze che diventano donne. Succede che, nell'andare a scuola col bus, si è accasciata priva di sensi. Portata all'ospedale non hanno fatto niente che confermare che ha dei sintomi tipici delle ragazze in quell'età e che bisogna dargli un rinforzino, mangiare meglio, fare più sport, etc. etc.
Nella sua classe però, a fronte del ricovero, hanno cominciato a girare voci pazzesche; dicevano che anche Zoff aveva segnato di testa su azione di calcio d'angolo. Ventuno gridò una delle sue amiche alla professoressa, che insomma il malore fosse dovute a qualche sostanza.
Professori, preside e assistente sociale sono saliti in cattedra e hanno cominciato un'azione di martellamento nei suoi riguardi conclusa con una lettera di fuoco mandata ai suoi genitori, insomma a noi, con annesso "invito a comparire" di fronte al gran giurì della scuola, composto dal giudice-preside, dalla psicologa-magistrato e dalla professoressa-cancelliera.
Avvocati difensori il sottoscritto, che si è preparato l'arringa in tetesko, e la moglie teutonika, che sotto stress sbarella come la maggior parte degli indigeni.
Il giorno del processo l'imputata siede al tavolo insieme al gran giurì e il presidente, con tono paternalista, illustra i fatti come gli sono stati raccontati; la discussione prende subito la via emozionale, con l'imputata e la di lei madre partite subito per la tangente. Il presidente pronuncia anche una frase che gli avrei dato un mozzico in testa ("se ci sono queste voci, un motivo ci sarà") e la discussione si esalta verso vette irraggiungibili (terapie di riabilitazione).
L'avvocato sottoscritto se ne sta zitto per una buona mezzora. Finche il preside non gli rivolge la parola, per sentirne il parere. L'avvocato spiattella tutta una serie di punti metodologici ("cazzo, ma stiamo a discutere di io so che tu sai che io so") e alla fine dell'oratoria che ha avuto punti altissimi ("a casa nostra non si beve e non si fuma neanche") mette sul tavolo e legge le analisi del sangue, con valori del fegato perfettini incompatibili con l'accusa.
Panico in sala: ormai si erano giocate tutte le carte del castello, e tolta la prima gli è caduto tutto. Dopo un'ora e passa di processo uscivamo assolti con formula piena, annuncio di scuse scritte del preside (che sto ancora aspettando) e assistente psicologa sbertucciata, tanto che il preside ha chiesto a noi accusati di uscire per parlarle.
Lasciata la presidenza, io ero ancora sull'incazzato andante, al che la figlioccia mi fa: "papà, che c'hai?" E io: "niente, due de' passaggio; nnamo a comprà le scarpe".

Susy

Addio.

Thursday, May 15, 2008

Cardullo

Domani Panorama pubblica un'intervista di Fasanella a Cardullo, il mitologico direttore dell'Asinara, protagonista negli anni '70 fino al sequestro D'Urso di una delle condotte di carcere più dure della storia; robba che Guantanamo è un club vacanze a confronto (a riguardo, i libri di Franceschini e Curcio riportano un sacco di episodi).
Cardullo parla di intercettazioni molto riservate fatte nel carcere, individuando tre personaggi contigui alle BR:
Dunque chi era il Vecio?
Triestino, deputato del Pci nel 1958, senatore nel 1963, uomo di mille battaglie, rivoluzionario che aveva conosciuto tutte le carceri, comandante del V reggimento nella guerra di Spagna, dirigente internazionale del Soccorso rosso e in contatto con la polizia segreta sovietica, l'ultimo italiano al quale venne permesso di rimpatriare, nel 1947, perché si temeva che organizzasse da noi un altro V reggimento... Sono sicuro che i lettori di Panorama lo hanno già identificato. Intercettammo anche una sua lettera a Renato Curcio, in cui progettava un assalto al carcere dell'Asinara. Per liberare i detenuti politici, o ucciderli, se il piano non fosse andato in porto. In un modo o nell'altro dovevano impedire che i brigatisti passassero informazioni pericolose.

Ad occhio e croce, parla di Vittorio Vidali, un sovietico di razza, che ha partecipato alla guerra di Spagna, alla seconda guerra mondiale come partigiano e poi divenuto parlamentare per il PCI.
E la Zia chi era?
Una dirigente del Soccorso rosso italiano negli anni Settanta, un personaggio molto in vista, una donna di cultura che in quel periodo manteneva i contatti con i detenuti per ricostruire la rete dell'organizzazione nelle carceri. Venne anche all'Asinara.

Anche qui, conoscendo gli scritti di Franceschini e le sue cartoline, sapendo che è stata una delle sostenitrici di soccorso rosso a me pare si stia parlando della moglie di un Nobel per la letteratura; evitiamo nomi per evitare casini.
Poi si parla di un magistrato che lavorava in stanza con D'Urso; magistrato poi ucciso.
Chi era quel magistrato che scriveva relazioni contro di lei?
Lavorava al ministero della Giustizia, nella stessa stanza del giudice D'Urso. Su di lui venne condotta un'inchiesta segreta, iniziata già dal generale Dalla Chiesa, di cui però non si è mai saputo nulla. Quel giudice venne poi assassinato in un paese arabo, da un terrorista islamico, e la sua storia archiviata.

Questo è uno dei misteri più grandi dell'area intorno alle BR, la mitica talpa interna al Ministero di Grazia e Giustizia. Sono passati trent'anni; tra un po' si apriranno gli archivi. Sarebbe interessante sapere di quell'Italia contigua al terrorismo.

Mappe storiche

Un bellissimo mashup di Google Maps permette di vedere, sovrapposte alle cartine e/o alle immagini del satellite, antiche cartine storiche di moltissime città.

Wednesday, May 14, 2008

Adesso ricomincia a scrivere le lettere

Quella specie di genio della fisica che si era fatto sbertucciare da tutto il mondo non è neanche diventata sottosegretaria allo spettacolo, come sperava. Niente di niente.

Monday, May 12, 2008

E dei giornalisti

Dopo la pubblicazione dei dati sui salari fatta da San Visco, aspettavo con ansia la prima occasione dell'articolo pauperista quadratico medio che si trova sulla stampa italiana; la palla me l'ha alzata Liberazione, che affida al suo direttore un articolo sulla guerra dei poveri che sta per scatenare il nuovo governo; articolo che ha questa chiosa:
Io mi chiedo cosa potrà scrivere uno storico, tra - mica tanto - cinquant'anni? Scriverà che in Italia la crisi economica si era molto aggravata, i salari e gli stipendi avevano perduto gran parte del loro valore, e una parte consitente della popolazione viveva sul filo della povertà, si accrescevano invece le grandi ricchezze e le paghe dei ceti alti, dei manager, dei gran borghesi..
... e dei giornalisti, caro Direttore. Perchè se c'è un dato che spicca dalle tabelle del ministero delle finanze, è quello dei giornalisti; non della solita cricca Vespa-Mentana-Costanzo-Ferrara, ma del giornalistame medio. Che è pieno di casi da 100mila euri l'anno. Non comparabili neanche lontanamente con gli stipendi della classe media e dei quadri in moltissime tipologie di aziende.
Lungi da me fare demagogia da quattro soldi; è ovvio che se ci sono quei stipendi, ci saranno le condizioni di mercato, magari anche sovvenzionate dallo stato, perchè gli stessi stiano a bilancio. Però correttezza vorrebbe che la si smetta con questo pauperismo da quattro soldi.
Gli stipendi hanno conosciuto una dinamica a forbice in tutti gli stati del mondo industrializzato, ed è cosa ormai assodata; ad alcuni è andata male, ad altri è andata bene. Ai giornalisti italiani è andata bene.

Headed fov the 'Fvisco bay

Mario ha cominciato a recensire la Pauva e la Spevanza, il trattatello di economia globale del più sovrastimato economista che ci sia stato da quando l'uomo ha inventato il cavallo. Il nostro non è nuovo a voli pindarici senza senso, appoggiandosi a mezze verità e a mezze bugie.
Estraggo una frase per i posteri, anzi pev i postevi:
Un tevvitovio nuovo, popolato da nuovi simboli, da nuove icone, da nuovi totem: pop, vap, jeans, veality, ecstasy, pc, online, e-commevce, eBay, iPod, dvd, Facebook, v’n'b, disco, techno, tom tom.
Note:
1. Il pop, nel senso di musica pop, è del dopoguerra.
2. Il rap è del 1968.
3. I Jeans sono del dopoguerra.
4. la parola R'n'b è del 1947.
5. L'ecstasy c'è da più di un decennio.
6. Il PC ha trent'anni
Ma soprattutto, che c'entra Facebook con i jeans?

Sunday, May 11, 2008

I saw a flash

Fare la crocerossina di stanza a Nagasaki durante la seconda guerra mondiale. Andare il 5 Agosto del 1945 a Hiroshima per accompagnare dei soldati. Vedere la prima bomba atomica dal treno che stava arrivando nella città giapponese. Tornare a Nagasaki di nuovo col treno il 7 Agosto. E sopravvivere.
La storia incredibile di Kazuko Sadamaru.

Friday, May 09, 2008

Millenovecento-settantotto

Una di quelle immagini che ha scioccato un'intera generazione; un Cristo piegato su se stesso, accovacciato nel retro di una macchina.

Thursday, May 08, 2008

Otto Maggio Millenovecento-ottantadue

Wednesday, May 07, 2008

Smoke seller

Il Berlusca parla in campagna elettorale di Stanca come futuro ministro (al min 4:40 del video di cui sotto). E si spertica a più non posso nell'arte in cui eccelle, il venditore di fumo; Poi lo tromba per far posto ad un Brunetta qualsiasi:
(Stanca) Conosce tutti i tecnici che riguardano i computer e il digitale. Porta con se una squadra che e' il meglio del meglio delle esperienze e del know-how per fare cio che si deve fare: digitalizzare la pubblica amministrazione.
Sarebbe veramente un errore impossibile passare da uno che per 5 anni ha studiato il problema, producendo tante cose: la carta di identità elettronica, la firma elettronica, la carta della sanità e che adesso deve soltanto riprendere ciò che la sinistra ha colpevolmente abbandonato...

La città dei liberi (di non parlare) / 2

Dopo la sparata di Fini sui fatti di Torino, a suo dire più grave dell'uccisione di una persona ad opera di un paio di fascistelli, uno si mette là a cercare un articolo uno su Tocqueville. Uno pensa tra sè e sè che magari qualcuno abbia scritto qualche parola pesante. Ma non si trova nulla.
Praticamente la città dei liberi è costruita in modo tale che si parla solo di certi argomenti per dirsi addosso quanto siamo bravi. Prevedo tempi duri ai primi problemi del governo; un paio di volte il giochetto si può fare, ma dopo un po' si diventa ridicoli.
Facile fare i liberali idealisti all'opposizione.

Tuesday, May 06, 2008

Provincialismi

Che tenerezza vedere il solito giornalismo à là "te lo spiego io", smontare con una tesi sofista un lungo post su realclimate, dove si dettagliava il discorso dei sistemi caotici e degli attrattori; teoria scientifica che ormai ha provato la sua validità in tantissimi campi della fisica.
Di fronte alla spiegazione degli effetti statistici sul lungo termine ovvero su lunghe distanze tipiche dei sistemi caotici, il nostro giornalista provinciale si spertica in una serie di battute di scarso significato, nel riportare il pensiero esposto su realclimate:
Che può essere liberamente tradotto così: non importa cosa succede oggi, cosa è accaduto ieri, come andranno le cose domani; i nostri modelli guardano oltre, all’alba del giorno dopo, e allora si dimostreranno infine giusti e il mondo sarà un’immensa palla rovente a causa dell’uso indiscriminato degli spazzolini elettrici.
Non c'è niente di peggio di non sapere di cosa si parla e di essere comunque costretti a parlarne.

Monday, May 05, 2008

Per una frase del genere ...

... un qualsiasi presidente di una camera bassa europea dovrebbe cortesemente fare le valige:
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, commentando a Porta a Porta l'accaduto di Verona ha detto che gli scontri anti-israeliani di Torino e gli attacchi di naziskin a Verona non sono paragonabili. Quel gruppo che si definisce neonazista va punito, ma quello che accade a Torino è più grave.

2008 - The Year We Make Contact

L'incidente accaduto al Columbia nel Gennaio del 2003, causato da un detrito staccatosi al momento del lancio, ha fatto elaborare alla NASA tutta una serie di scenari in caso che il problema si ripeta. Dalla prossima missione poi si sperimenterà un nuovo tipo di rivestimento per il serbatoio principale, atto a ridurre il distacco della spessa vernice protettiva.
Il fatto poi che praticamente tutte le missioni siano dirette alla stazione spaziale ha posto la NASA stessa in una situazione di relativa tranquillità: la navetta può essere analizzata otticamente in tutti suoi angoli durante la fase di aggancio e, in caso di danneggiamenti seri, si può ricorrere a riparature o ad un piano di evacuazione, utilizzando la stazione come base temporanea per gli astronauti. Che poi tornerebbero a terra entro una quarantina di giorni in una missione speciale, della serie STS-300.
Negli ultimi anni però si è svilupato una pressione della comunità scientifica per effettuare una missione, l'ultima, di supporto per l'Hubble Space Telescope; missione che possa permettere al fantastico telescopio orbitante di dotarsi di una serie di nuovi strumenti, nonchè di rimanere operativo fino al 2013. La missione non avrà la possibilità, per motivi di geometria orbitale, di poter utilizzare la ISS come scialuppa di salvataggio in caso le analisi fotografiche mostrino rischi per il rientro.
Per ciò la NASA ha previsto una missione, la STS-400, pronta a partire solo 10 giorni dopo quella verso l'HST: in pratica due Shuttle verranno preparati al lancio all'inizio di Ottobre formando una costellazione che è stata presente una sola volta a Cape Canaveral negli anni '80; i due Shuttle saranno l'Atlantis, che effettuerà la missione, e l'Endeavour, pronto in caso di emergenza. Dopo il lancio l'Atlantis verrà ispezionato e, se la NASA non riterrà sicuro rientrare con esso, gli astronauti effettueranno le modifiche al telescopio spaziale e, dieci giorni dopo, verranno affiancati dal secondo Shuttle. Tra i due air-lock verrà messo un cavo e, in tre sequenze, gli astronauti passerano da uno Shuttle all'altro muovendosi lungo il cavo; una scena vista finora solo in 2010, l'anno del contatto. Poi rientreranno a terra stretti gomito a gomito in 11 con l'Endeavour mentre l'Atlantis potrebbe essere distrutto sul Pacifico oppure rientrare in modo automatico; per quest'ultimo Shuttle la missione di Ottobre sarà comunque l'ultima, per cui perderlo non cambierebbe i piani della NASA fino al 2010.

Sunday, May 04, 2008

Nel caso se lo fossero dimenticato

Nel 2006 qualcuno aveva fatto un'alleanza politica con una certa forza politica, se non mi ricordo male. Lo stesso qualcuno che ricorda sempre alla sinistra italiana di sbagliarsi sempre e di ammettere i propri errori solo dopo anni, se non decenni.
Chissà se qualcuno si scuserà o farà "autocritica".

Friday, May 02, 2008

Salari segreti

Esiste un'azienda brasiliana, la Semco, che ha impresso un'interessantissima dinamica di mercato al concetto di salario: unendo il fatto che il salario è pubblico, ogni dipendente può decidersi il proprio salario. Pensateci un po', uno può decidersi il proprio salario, ma in realtà non può esagerare perchè lo saprebbero tutti. Tutti non possono esagerare, perchè altrimenti l'azienda fallirebbe. Questa è la consequenza estrema della circolazione dell'informazione "salario", un corretto rapporto tra domanda e offerta salariale e una maggiore maturità sul valore stesso del denaro.
Nel casino delle reazioni di ieri non c'è stata una-voce-una nel panorama sedicent-liberista italiano, che abbia visto l'entità "informazione sul salario" come un beneficio per una società matura. Dimostrazione che, al solito, il liberista quadratico medio italiano ha una visione del liberismo da bottegaio.
Tutti tranne il Marco nazionale.

Thursday, May 01, 2008

Record mondiale

Nello stesso articolo il Giornale se la prende con Visco perchè ha pubblicato i redditi delle persone fisiche del 2005; e spernacchia Grillo perchè se l'era presa con Visco riguardo alla pubblicazione stessa dei dati.
Qui si pensa modestamente che i dati in questione sono un valore per sè e che possono aiutare l'industria dei finanziamenti a ridurre le enormi sofferenze che ha in Italia. E che ha un enorme effetto purificatore riguardo a tutti i CostanziGrilliMentani che, dalle loro tribune mediatiche, si assurgono a difensori della "povera gggente"; e poi hanno redditi da milioni di Euro l'anno.

Wednesday, April 30, 2008

Sorge la terra

Senza dubbio le foto più belle delle missioni Apollo rimangono quelle della Terra, col suo bianco-blu mozzafiato. Nell'Apollo 8, la prima missione a entrare in orbita lunare, fu scattata quella a lato poi rimasta storica. Quando, primi nella storia dell'umanità, videro sorgere la terra sul primo piano della Luna rimasero estasiati:
Oh, my God – look at that picture over there; here’s the Earth coming up... wow, is that pretty. (F. Borman)
Per capire cosa provarono, guardate questo film ripreso da bordo di una sonda giapponese, fatto con l'HDTV.

Tuesday, April 29, 2008

Destra Italiana, A.D. 2008

Non mi stancherò mai di ripeterlo, ma a fronte di una sinistra ormai stabilizzata su metodi e valori europei, la destra italiana sta veramente indietro.
Estratti dall'articolessa del Foglio di Giovedì scorso sul futuro Sindaco di Roma (mi fa male anche a digitare le parole):
Però la prima pelle non si scorda mai e nel suo caso era quella del giovane capobranco missino che, all’alba dei Novanta, poteva sequestrare l’intero gruppo militante d’una sezione ribelle nella sede storica di via Sommacampagna a Roma
...
Siccome si è persa la memoria delle cariche da lui chiamate all’Università la Sapienza contro i compagni rossi che assediavano i neri nella facoltà di Giurisprudenza, l’annalistica antipatizzante deve ricorrere alla denuncia subita da Alemanno per una molotov antisovietica e all’arresto, nel 1989, dopo un violento sit-in contro gli americani risbarcati ad Anzio con Bush padre
...
E tuttavia non bastano il fiuto del sangue e la battuta definitiva a fare del postfascista un uomo di stato.
...
A quel punto non era più possibile allestire una destra socialdemocratica federata con Pier Ferdinando Casini in funzione “antibipartitica e terzaforzista”. Altra formula totemica, questa della terza via, che denota la sopravvivenza di pulsioni non del tutto eradicabili dall’immaginario veteromissino: “Sarà la lotta popolare/ a vincere il marxismo e il grande capitale”

Monday, April 28, 2008

Vedere ...

... la propria città eleggersi un sindaco come Alemanno. E non capacitarsene.

Made in Tremonti

Cominciarono copiando i prodotti ma con poca qualità. Ed esportandoli a prezzi molto bassi. Questo causò consequenze economiche molto forti nei paesi occidentali, che arrivarono a obbligare un marchio su tutti questi prodotti, di modo tale che le persone fossero informate sia del fatto di trovarsi di fronte a prodotti importati di bassa qualità.
Pensate che stiamo parlando della Cina? No, è l'incredibile storia (la pagina è in tedesco) della nascita del marchio "Made in", divenuto obbligatorio per una legge britannica, il "Merchandise Marks Act", nel 1862; e il paese che faceva dumping era la Germania della fine del secolo XIX; nacque così il "Made in Germany", un simbolo poi diventato poi sinonimo di qualità e prezzi diciamo non proprio bassi.
Se a quella persona che si professa economista e che sta per insediarsi a via XX Settembre fischieranno le orecchie, magari gli verrà il dubbio che, invece di un protezionismo da quattro soldi, la soluzione potrebbe essere quella di far presentare in modo trasparente il rapporto prezzo-qualità ai consumatori.
Più di un secolo fa i legislatori inglesi pensarono che il marchio "Made in Germany" fosse sufficiente a far capire ai concittadini che si trovavano di fronte ad un marchio di pessima qualità. Oggi ci sono strumenti molto più raffinati, certificazioni di qualità, certificazioni di impatto ambientale, certificazioni sulla qualità del lavoro dietro ai prodotti, associazioni di consumatori; niente di draconiano e di scorretto: semplicemente la trasparenza per chi compra di sapere esattamente la qualità del prodotto e della sua lavorazione.
Magari, lavorando di fino su mercato e acquirenti, potrebbe capire che la soluzione sarebbe molto più vantaggiosa per entrambi. Chi fa dumping sarebbe costretto ad aumentare la qualità, ad avere forza lavoro più qualificata e meglio pagata. Chi subisce il dumping vedrebbe una concorrenza corretta e alla fin fine minori differenze tra i prezzi dei prodotti. E la qualità si rifletterebbe anche sui cicli di produzione nazionale.
La Germania dell'impero precedente alla Prima Guerra Mondiale reagì esattamente così; creando poi il mitico marchio "Made in Germany" e allevando la classe operaia e dirigenziale meglio salariata al mondo. Al Giappone del dopoguerra successe la stessa cosa.
Se siamo furbi, potremmo farlo accadere anche in Cina. Visto che le manifestazioni per la fiaccola olimpica e i prospettati boicottaggi della cerimonia di apertura dei prossimi giochi olimpici non cambieranno assolutamente nulla. Servirebbero molto di più etichette sui prodotti riguardo alle sostanze usate per verniciare; oppure una sfilza di marchi di qualità; o magari una certificazione sul processo lavorativo e sulla sua correttezza sociale (quante persone con meno di 15 anni hanno lavorato al prodotto). Eviterebbe così di prendere le decisioni per noi e ci aiuterebbe a prendere le decisioni da soli.

Fare il callo a tutto

Tra i vantaggi insuperabili dei 15 anni buttati in Italia dietro al peronismo in salsa TV (15 anni che, per media tipica italiana, diventeranno 20 prima di capire cosa è stato) possiamo trovare l'accettazione senza grossi problemi della sfida tra Rutelli e Alemanno.
Nel '93 successe un bailamme. Nel 2008 niente; niente di niente.

Sunday, April 27, 2008

Virgolette

Mi mancavano da tanto tempo gli articoli pieni di virgolettati sulle riunioni del nano. Ora però sono di nuovo lì, a sempiterna memoria.

Saturday, April 26, 2008

Tristezza

Guardare al manifesto degli ultimi voli dello Shuttle e pensare con tristezza che nei prossimi due anni le tre navette rimaste (Atlantis, Discovery e Endeavour) farano il loro volo finale.
Comincia a fine di quest'estate l'Atlantis, con l'ultima missione di servizio per l'ormai intramontabile Hubble Space Telescope.